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Fier
Città dell'Albania - Fier

Fier è uno dei più grandi centri urbani d'Albania, capoluogo della prefettura omonima. Si trova a 100 km dalla capitale Tirana ed ha una popolazione di circa 83.000 persone.

Ha una posizione geografica favorevole che dal punto di vista della rete stradale le permette di essere la città più importante per il collegamento tra il Nord, Sud, Ovest ed Est del paese.

La città ha una ricca storia ed è circondata da tre siti archeologici di importanza nazionale come Apollonia, Bylis e Ardenica.
Possiede uno stabilimento di mattoni e piastrelle, concime chimico per piante, una stazione per l'energia termoelettrica (75.000 KW) ed una raffineria di petrolio.

A 12 km distante da Fier, è situata Apollonia, uno dei  più importanti centri archeologico del paese.
Apollonia è stata fondata agli inizi del VI secolo a.C. ( negli anni 588) dai coloni greci venuti da Corinto. Apollonia è una delle 30 antiche città dedicate al Dio Apollo. Cicero, la descrisse come "magna urbs et gravis" una grande ed importante città. E' situata vicino al fiume Vjosa e si trova in un territorio fertile dell'Illiria meridionale, abitata dai Taulanti. Un importante fattore, responsabile per lo sviluppo economico e culturale dell'Apollonia, è stato lo sfruttamento delle ricchezze del posto e i rapporti con gli Illiri.
Nella metà del V secolo a.C. un laboratorio che serviva per coniare le monete fu progettato qui. Attraverso transazioni commerciali queste monete si espansero per tutta l'Illiria ed oltre le sue delimitazioni. Dal II secolo a.C. Apollonia aveva una popolazione di 55.000 abitanti. Nel I secolo a.C. Giulio Cesare usò questa cittadella come fortezza contro Pompei e come compensa per il supporto di Cesare, all'Apollonia venne concessa lo status di città libera. E' stato un centro culturale, dove l'arte, l'architettura e la scultura fiorirono e prosperarono. Nello stesso tempo Ottaviano Augusto (il primo imperatore romano) e Agrippa ( re di Giudea) buoni amici ed associati vennero a studiare alla famosa scuola di Apollonia. Fu qui che seppero della notizia dell'assassinio di Giulio Cesare.
Nel III secolo d.C. il terremoto cambiò la direzione del fiume Vjosa (allora noto con il nome di Aos) e causò il declino dell'Apollonia.

Gli scavi ed i monumenti dell'Apollonia: I primi tentavi di scavi in Apollonia vennero eseguiti durante la I Guerra Mondiale, dagli archeologi austriaci, i quali riportarono alla luce ed esplorarono principalmente i muri che circondavano la città. Sistematici scavi iniziati nel 1924 dagli archeologi francesi guidati da Leon Rey, il quale riportò alla luce un insieme di monumenti del centro della città. Molti scavi sono stati eseguiti da archeologi albanesi durante i successivi 20 anni. Tanti oggetti sono stati esibiti nel museo, in cui c'era il monastero di Santa Maria Le mura accerchiate: Apollonia è circondata da un muro di protezione, con un perimetro di 4.500 metri ed uno spessore di 3 metri e 40 cm. Il muro è stato costruito durante il IV secolo d.C.

Il muro terrazzato con cancelli arcati: Nel centro della città una muraglia terrazzata è stata riportata alla luce, il quale è collegato con le mura con le mura che accerchiano l'intera città. Davanti alla muraglia si eleva un altare cilindrico, dove la gente offriva i suoi sacrifici prima che si entrasse nel recinto del tempio. Vicino all'altare c'è una obelisco dedicato ad Apollo.

Il Monumento di Aganothetes: decora il centro della città ha una struttura con la forma di un semicerchio e serviva come un luogo di riunione del consiglio della città - il Bule. La facciata frontale della struttura è stata decorata in maniera speciale: ci sono 6 pilastri incoronati che sottolineano lo stile corinzio. Un'iscrizione datata dalla seconda metà del II secolo d.C. ci dice che l'edificio è stato costruito dagli alti ufficiali della città, un monumento con l'intento di commemorare la morte dei suoi fratelli militari. Sulla data dell'inaugurazione del monumento, una manifestazione è stata allestita nella città con la partecipazione di 25 coppie di gladiatori.
Nella parte occidentale, in cima alla struttura monumentale, i turisti possono vedere ed ammirare le rovine del piccolo tempio di Artemide. Nella parte orientale, invece c'è una via che passa sotto un arco trionfale. Nella parte opposta del monumento di Aganothetes, c'è un colonnato decoratocon sculture di marmo.
La libreria e l'Odeon: si innalzano dietro il colonnato. Nella parte opposta del monumento di Aganothetes si eleva un Odeon (un piccolo teatro) che ospitava 200 spettatori. L'edificio possiede un palcoscenico e un'orchestra. Qui si facevano manifestazioni musicali, recite e discussioni filosofiche.

Il portico: appartiene al IV e al III secolo a.C. ; ma successivamente, durante il I secolo, è stato ricostruito. Il portico è lungo 77 metri.
La casa con i mosaici: un paio di metri lontano al monumento è stata scavata e scoperta una ricca abitazione apollonica del III secolo d.C. : ci sono mosaici di ogni tipo. Ci sono mosaici in cui i principali motivi decorativi sono semplici figure geometriche, altri hanno figure ornamentali mitologiche come: cavallucci marini, accompagnati da Nereide ( Ninfa delle acque) ed Erote. Uno dei mosaici rappresenta una scena dove Achille sorregge Pentesillea ferita tra le sue braccia.


Il Museo di Apollonia: è composta da 7 padiglioni, una galleria e 2 portici. Qui sono esibiti differenti oggetti che testimoniano la storia di Apollonia.

La chiesa di Santa Maria: è situata tra il museo ed il refettorio. Lo stile della chiesa appartiene ai Bizantini. Essa è stata costruita nel XIV secolo.